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Italia: mentre il 70% dei celiaci non sa di esserlo, 6 milioni seguono erroneamente la moda gluten free.

AIC prova a fare chiarezza con la Settimana Nazionale della Celiachia

Stando agli ultimi dati di Coldiretti gli italiani avrebbero ridotto i consumi di pasta (-1,3%) e pane (-3%) e aumentato quelli del riso (+3%). Al calo dei consumi di pasta secca si registra il parallelo incremento di quella integrale e di quella garantita al 100% con grano italiano e un vero e proprio boom per il senza glutine.

Farina di grano contenente glutine: i celiaci devono evitarla, ma per molti oggi mangiare senza glutine è diventata una moda.
Se per i celiaci la dieta senza glutine è l’unica terapia possibile, per 6 milioni di italiani è semplicemente una moda alimentare.

Se la scelta del tipo di pasta da portare in tavola (integrale e prodotta con grani autoctoni) rivela una maggiore attenzione nei confronti di prodotti di qualità, lo stesso non si può dire relativamente alla scelta di prodotti senza glutine. Infatti, quando non esistono reali problemi di salute, come nel caso della celiachia o dell’intolleranza al glutine, eliminare questa componente proteica porterebbe a un regime dietetico sbilanciato.
Dopo il biologico, il naturale ed il vegano, ora sarebbe infatti il momento del senza glutine: un mercato in forte crescita di fatturato e proseliti, spinti da testimonial celebri. Come Gwyneth Paltrow, Lady Gaga, Kim Kardashian e Victoria Beckham: tutti erroneamente convinti che si tratti di uno stile alimentare più sano.
La moda gluten free è infatti spesso il risultato di convinzioni sbagliate secondo cui aiuterebbe a mantenere la linea, disintossicando l’intestino e migliorando perfino l’aspetto della pelle.
In Italia sarebbero circa 6 milioni i “celiaci” per moda, che, oltre a seguire una dieta inappropriata, sprecano ogni anno oltre 100 milioni di euro, secondo i dati Nielsen diffusi dall’Associazione Italiana Celiachia (Aic) in occasione della Settimana Nazionale della Celiachia, in programma dal 13 al 21 maggio 2017 e dedicata alla corretta educazione alimentare per vivere meglio una dieta che per i celiaci non è una scelta alimentare ma l’unica terapia possibile.
Nessun effetto benefico quindi per i non celiaci nell’alimentarsi senza glutine, anzi. Studi scientifici dimostrerebbero infatti che in chi non è celiaco l’esclusione del glutine sarebbe addirittura dannosa, con possibili effetti negativi a livello cardiovascolare. Inoltre la moda gluten free potrebbe portare ritardi e problemi di diagnosi, in quanto chi esclude il glutine a priori e senza un’effettiva necessità, rischia di vanificare la possibilità di scoprire se la celiachia sia l’effettiva causa dei propri malesseri.
La dieta senza glutine è invece fondamentale per i pazienti celiaci: in Italia si stimano circa 600.000 casi (pari all’1% della popolazione), ma i diagnosticati sono appena 190.000. Il 70% dei celiaci non saprebbe quindi di avere questo problema e per tutti loro seguire rigorosamente una dieta senza glutine non è affatto una scelta alimentare ma l’unica terapia.

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